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Art. 2938 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 2938 Codice Civile

Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento per la mancata attuazione delle direttive UE sulla remunerazione durante la specializzazione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi inferiori, respingendo il ricorso in quanto il diritto era estinto. La Corte ha chiarito sia le scadenze procedurali per sollevare l'eccezione di prescrizione medici specializzandi in caso di intervento di terzi, sia il momento iniziale del termine decennale, confermato al 27 ottobre 1999.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto delle richieste di risarcimento di alcuni medici per la mancata retribuzione durante la specializzazione. La Corte ha ribadito che la prescrizione del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. L'ordinanza ha inoltre condannato i ricorrenti per lite temeraria, sanzionando l'abuso del processo per aver insistito su tesi già ampiamente respinte dalla giurisprudenza consolidata.
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Giudicato: limiti all’azione legale e abuso processo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un candidato idoneo in una graduatoria del 1999, il quale lamentava la mancata assunzione da parte di un ente pubblico. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la questione era già coperta da precedente giudicato, formatosi in seguito a numerosi contenziosi tra le stesse parti. Anche se il ricorrente ha tentato di basare la nuova azione su una delibera successiva, la Corte ha ritenuto che tale atto rientrasse nell'ambito di ciò che era già stato deciso o che si sarebbe potuto decidere nei precedenti giudizi. Infine, il ricorrente è stato condannato per abuso del processo a causa della sua insistenza nel riproporre la medesima lite.
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Prescrizione eredità e testamento falso
Il caso riguarda la prescrizione eredità del diritto di un istituto benefico di accettare un lascito testamentario. L'accettazione è stata impedita dalla comparsa di un testamento successivo, poi risultato falso, a favore del fratello del defunto. La Cassazione ha chiarito che il termine decennale di prescrizione, pur partendo dall'apertura della successione, resta sospeso per tutto il periodo in cui il testamento falso costituisce un impedimento giuridico all'accettazione, riprendendo a decorrere solo dal passaggio in giudicato della sentenza che ne accerta la falsità. In questo caso, il diritto si è comunque prescritto.
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Collegamento negoziale: mutuo e conto corrente
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un correntista contro un istituto di credito. La domanda di ripetizione d'indebito, basata sulla nullità di clausole di conti correnti e sul presunto collegamento negoziale con un mutuo successivo per ripianare il debito, è stata respinta per motivi procedurali. La Corte ha confermato che il mutuo aveva una causa autonoma e ha rigettato le nuove argomentazioni del ricorrente come inammissibili.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31812/2024, ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il limite massimo di retribuzione giornaliera si applica anche al calcolo della "quota B". L'ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che la normativa non è stata abrogata e coesiste con le riforme successive. La Corte ha inoltre chiarito l'applicazione della decadenza triennale sui ratei arretrati.
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