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Art. 282-bis Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 282-bis Codice di Procedura Penale

Ufficio off-limits: legittimo il divieto di dimora nel luogo di lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del divieto di dimora nel luogo di lavoro per un sindacalista accusato di truffa. L'uomo sosteneva che la misura fosse un pretesto per impedirgli l'attività sindacale. I giudici hanno invece stabilito che, se esiste un concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato, è possibile vietare l'accesso a una specifica zona, anche se questa coincide con la sede lavorativa. La necessità di prevenire nuovi crimini, legati proprio all'abuso del ruolo ricoperto in quel luogo, prevale sul diritto del singolo a recarsi al lavoro. L'indagato ha quindi perso il ricorso e la misura restrittiva è rimasta in vigore.
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Impugnazione PM misura cautelare: la conversione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione del Pubblico Ministero contro un'ordinanza che applica una misura cautelare meno afflittiva di quella richiesta non può essere un ricorso diretto in Cassazione. In base al principio di tassatività dei mezzi di impugnazione, tale diritto è riservato solo all'indagato. Di conseguenza, il ricorso del PM è stato convertito in appello e trasmesso al tribunale competente per la decisione nel merito.
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Allontanamento d’urgenza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20148/2024, ha annullato l'ordinanza di un GIP che non aveva convalidato un allontanamento d'urgenza dalla casa familiare. La Corte ha chiarito che il giudice della convalida deve limitarsi a una valutazione 'ex ante' della ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria, basandosi sugli elementi disponibili al momento dell'intervento, senza poter sostituire la propria valutazione a quella degli agenti. La misura era stata disposta per un reato di minaccia grave, perseguibile d'ufficio, rendendo irrilevante la mancata querela della vittima.
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