Una società organizzatrice di eventi subisce lo storno di dipendenti da parte di alcuni ex soci e collaboratori passati a un'impresa concorrente. Questa condotta ha sottratto i due terzi del team operativo, permettendo alla nuova impresa di aggiudicarsi la ricca commessa per le cerimonie olimpiche di Sochi 2014. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità dei concorrenti per concorrenza sleale. I giudici stabiliscono che il giudice può scindere d'ufficio la decisione sull'esistenza del danno da quella sulla sua quantificazione all'interno dello stesso processo. Lo storno di dipendenti è illecito quando mira a disgregare l'azienda rivale per ottenere un vantaggio competitivo indebito. L'appello dei concorrenti viene rigettato, confermando la condanna generica al risarcimento.
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