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Art. 281-decies Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 281-decies Codice di Procedura Civile

Liquidazione anticipata del trust: il no di un erede blocca tutti
La Corte di Cassazione ha negato la possibilità di una liquidazione anticipata del trust richiesta da alcuni beneficiari. Il caso riguardava un trust di famiglia, regolato dalla legge di Jersey, con una durata di 25 anni. Nonostante la maggioranza dei beneficiari fosse d'accordo a scioglierlo prima della scadenza, il dissenso di un solo beneficiario è stato decisivo. La Corte ha stabilito che, in assenza di una clausola specifica nell'atto istitutivo e secondo la legge applicabile, per porre fine a un trust prima del termine è necessaria l'unanimità di tutti i beneficiari. La volontà della maggioranza non può prevalere sul dissenso del singolo e sulle regole originarie del trust.
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Indennità di esproprio: quando il ricorso è respinto
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un proprietario contro la determinazione dell'indennità di esproprio da parte di un Ente Comunale. I motivi, sia procedurali che di merito, inclusa la critica al Consulente Tecnico d'Ufficio, sono stati giudicati inammissibili o infondati, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Interruzione prescrizione ricorso: la notifica è decisiva
Una società creditrice ha intentato un'azione revocatoria tramite ricorso. La questione centrale riguardava il momento esatto dell'interruzione della prescrizione. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che il solo deposito del ricorso in cancelleria non è sufficiente. Per l'interruzione della prescrizione con ricorso è indispensabile la successiva notificazione dell'atto e del decreto di fissazione udienza al convenuto, chiarendo un punto fondamentale della procedura civile.
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Riconoscimento sentenza straniera sulla giurisdizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza di un giudice straniero che si pronuncia esclusivamente sulla propria giurisdizione è riconoscibile in Italia. Il caso riguarda una controversia tra un ente territoriale italiano e un istituto finanziario su contratti derivati. La Corte ha chiarito che il riconoscimento sentenza straniera su una questione preliminare come la giurisdizione, una volta passata in giudicato, impedisce al giudice italiano di riesaminare la stessa questione, confermando la validità delle clausole di scelta del foro estero.
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