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Art. 277 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 277 Codice di Procedura Penale

Aggravamento misura cautelare: la Cassazione decide
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro l'aggravamento misura cautelare da arresti domiciliari in comunità a custodia in carcere per un imputato evaso. La Corte ha stabilito che, in caso di interruzione del programma terapeutico, il giudice non è tenuto a valutare misure alternative, e il ripristino del carcere è giustificato dalla refrattarietà del soggetto alle regole.
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Pericolo di reiterazione reato: la custodia cautelare
La Corte di Cassazione conferma la misura della custodia in carcere per un indagato accusato di acquisto di un ingente quantitativo di stupefacenti. La sentenza ribadisce i criteri per valutare il pericolo di reiterazione del reato, sottolineando che non è necessaria la previsione di una specifica occasione per delinquere, ma una valutazione prognostica basata sulla personalità del soggetto, le modalità del fatto e il contesto criminale in cui è inserito. Il ricorso dell'indagato è stato dichiarato inammissibile.
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Adeguatezza misure cautelari: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza della Corte di Appello che aveva negato la revoca di un obbligo di dimora a un soggetto destinatario di mandato di arresto europeo. La Suprema Corte ha ritenuto che la decisione impugnata violasse il principio di adeguatezza delle misure cautelari, in quanto non aveva adeguatamente motivato perché, dopo oltre un anno di applicazione della misura senza alcuna violazione, il pericolo di fuga dovesse ancora essere considerato prevalente sulle esigenze lavorative del ricorrente. La Corte ha sottolineato che la valutazione sulla misura deve essere costante e non può basarsi solo sulla gravità della pena.
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Misure Cautelari: revoca se la vita dell’indagato cambia
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari per reati di droga. La decisione si basa sul fatto che il tribunale non ha adeguatamente valutato i cambiamenti significativi nella vita dell'indagato, come il trasferimento in un'altra città e l'ottenimento di un lavoro stabile. La Corte ha ribadito che le Misure Cautelari devono essere sempre proporzionate e adeguate alla situazione attuale, e la motivazione del giudice deve essere completa e non basarsi su generici riferimenti a procedimenti passati.
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