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Art. 277 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 277 Codice di Procedura Penale

Colloquio straordinario detenuto: no se non motivato
Un detenuto ha richiesto un colloquio straordinario con una persona indicata come amica. Il Giudice ha negato l'autorizzazione a causa della gravità dei reati contestati e della fase processuale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, specificando che per un colloquio straordinario detenuto con persone non familiari non basta una generica affermazione di amicizia. È necessario allegare 'ragionevoli motivi', ovvero ragioni specifiche, plausibili e concrete che giustifichino l'incontro, onere non assolto nel caso di specie.
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Sostituzione misura cautelare: il dovere del giudice
Un soggetto in attesa di estradizione ha richiesto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La Corte di Cassazione ha annullato il diniego del giudice di merito, poiché quest'ultimo non aveva motivato in modo adeguato le ragioni per cui la misura meno afflittiva fosse ritenuta inidonea a prevenire il pericolo di fuga. La sentenza riafferma l'importanza del principio di adeguatezza nella scelta della sostituzione misura cautelare.
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Misura cautelare: obbligo di riesame dopo sentenza
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la sostituzione di una misura cautelare detentiva. La Corte ha stabilito che la riqualificazione del reato da partecipazione a concorso esterno in associazione mafiosa, decisa in primo grado, costituisce un fatto nuovo che impone al giudice un'approfondita e motivata rivalutazione dell'adeguatezza della misura, anche se non sono state ancora depositate le motivazioni della sentenza.
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Giudicato cautelare: quando si può modificare?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a obbligo di dimora per detenzione di stupefacenti. La Corte ribadisce il principio del 'giudicato cautelare', secondo cui una decisione su una misura cautelare, una volta definitiva, non può essere ridiscussa in assenza di fatti nuovi. Il mero decorso di un breve lasso di tempo non costituisce un fatto nuovo idoneo a giustificare una modifica della misura.
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