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Art. 2764 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2764 Codice Civile

Rinuncia canoni locazione: vale per il nuovo locatore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia ai canoni di locazione, effettuata dal precedente proprietario di un immobile, non vincola il nuovo acquirente. Quest'ultimo subentra nel contratto di locazione e ha diritto a percepire i canoni maturati dal giorno dell'acquisto, poiché la rinuncia è un atto che esaurisce i suoi effetti tra le parti originarie e non modifica la struttura del contratto trasferito.
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Deposito cauzionale: quando restituirlo in caso di fallimento
Una società locatrice ha chiesto di essere ammessa al passivo del fallimento della sua conduttrice per canoni non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, negando la compensazione tra il credito per i canoni e il debito per la restituzione del deposito cauzionale. L'obbligo di restituire il deposito sorge solo con la riconsegna dell'immobile, un momento successivo alla dichiarazione di fallimento, rendendo i crediti non reciproci ai fini della compensazione fallimentare. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile la richiesta di privilegio speciale, in quanto tardiva.
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Giudicato endofallimentare: la Cassazione decide
Un locatore chiede il pagamento di un'indennità di occupazione a una società fallita. Inizialmente, il credito viene ammesso solo in parte in prededuzione. Il locatore si oppone solo per l'importo. La Cassazione stabilisce che, non avendo il curatore impugnato la natura prededucibile del credito, tale qualifica è diventata definitiva per il principio del giudicato endofallimentare. Pertanto, l'intero credito deve essere ammesso con tale privilegio.
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Connessione tra cause: la Cassazione rinvia la decisione
Una società immobiliare ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione di un Tribunale che aveva parzialmente annullato, per conflitto di interessi, i crediti da essa vantati nei confronti di un'altra società dello stesso gruppo, posta in amministrazione straordinaria. Data la presenza di altri ricorsi analoghi tra diverse società del medesimo gruppo, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Invece di decidere nel merito, ha disposto il rinvio della causa per valutare l'opportunità di una trattazione congiunta di tutti i procedimenti, evidenziando la forte connessione tra cause.
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Revocatoria fallimentare: danno presunto e onere prova
Una società contesta una revocatoria fallimentare su un pagamento, sostenendo l'assenza di danno poiché vantava un credito privilegiato. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, affermando che nell'azione di revocatoria fallimentare il danno per i creditori è presunto ('in re ipsa') dal semplice fatto che un bene è stato sottratto al patrimonio del fallito. Questo principio mira a tutelare la parità di trattamento tra tutti i creditori ('par condicio creditorum'), indipendentemente dallo status del creditore che ha ricevuto il pagamento.
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