Un cittadino straniero, richiesto in estradizione dalla Svizzera, ha chiesto di sostituire la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. La Corte d'Appello di Milano ha respinto la sua istanza. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la mancanza di una motivazione adeguata sul presunto **pericolo di fuga estradizione** e sull'idoneità degli arresti domiciliari. Ha evidenziato i suoi legami con l'Italia, come residenza, lavoro e famiglia. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che la motivazione del giudice di merito era insufficiente e generica, non avendo considerato gli elementi concreti che dimostravano il radicamento dell'uomo nel territorio italiano. La sentenza è stata annullata e rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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