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Art. 2728 Codice Civile — Anno 2026

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Altri anni per Art. 2728 Codice Civile

Accertamenti bancari: l’onere della prova nel rinvio
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro una società operante nel settore agricolo. Il caso riguarda la rideterminazione di ritenute IRPEF basata su indagini finanziarie. Precedentemente, la Suprema Corte aveva annullato una decisione per carenza di motivazione sull'imputabilità dei versamenti e prelievi. In sede di rinvio, il giudice di merito ha riproposto una motivazione quasi identica a quella già bocciata, violando i principi fissati dai giudici di legittimità. La decisione ribadisce che negli accertamenti bancari spetta al contribuente dimostrare la natura non imponibile dei flussi.
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Accertamento bancario: prova contraria del contribuente
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una sentenza che aveva annullato un accertamento bancario basato su movimentazioni non giustificate. La Suprema Corte ha ribadito che il contribuente deve fornire prove analitiche sull'origine della provvista e che il giudice del rinvio non può limitarsi a motivazioni generiche o 'fotocopia' di sentenze precedentemente annullate.
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Onere della prova accertamento bancario: il riesame
Un libero professionista è stato oggetto di un accertamento fiscale per maggiori redditi basato su movimentazioni su un conto corrente intestato ai genitori, sul quale aveva una delega. La Corte di Cassazione ha stabilito che, nell'ambito dell'onere della prova nell'accertamento bancario, il giudice di merito non può respingere genericamente le prove fornite dal contribuente. È necessario un esame analitico e specifico di ogni elemento probatorio. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Presunzione sui conti correnti: onere della prova
Un libero professionista viene sottoposto ad accertamento fiscale per movimentazioni su un conto corrente intestato ai genitori, sul quale aveva una delega. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha cassato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva confermato l'accertamento. Il motivo è che i giudici di merito, pur menzionando la presunzione sui conti correnti a carico del contribuente, hanno omesso di esaminare specificamente le prove fornite da quest'ultimo per superarla. La Corte ha stabilito che non è sufficiente una generica affermazione di "mancanza di prova", ma è necessario un esame analitico delle prove contrarie offerte.
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Sponsorizzazioni fittizie: Cassazione nega deducibilità
Una società si è vista negare la deducibilità di costi per sponsorizzazioni sportive, ritenute dall'Agenzia delle Entrate operazioni inesistenti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che, di fronte a gravi indizi di operazioni fittizie, spetta al contribuente fornire la prova rigorosa dell'effettiva esecuzione delle prestazioni. La sola documentazione formale, come fatture e pagamenti, non è stata ritenuta sufficiente per superare le presunzioni di frode fiscale legate a sponsorizzazioni fittizie.
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Deducibilità sponsorizzazioni: la presunzione assoluta
Una società petrolifera si è vista negare la deducibilità dei costi di sponsorizzazione per una squadra sportiva dilettantistica, giudicati antieconomici. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per la deducibilità sponsorizzazioni sportive a favore di enti dilettantistici vige una presunzione legale assoluta. Se vengono rispettate determinate condizioni formali, la spesa è considerata pubblicitaria e deducibile, a prescindere da valutazioni sulla sua congruità o sul ritorno economico.
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Prelazione agraria: onere della prova e contiguità
Un proprietario terriero ha perso il diritto di prelazione agraria perché non ha provato di possedere la stradina che separava il suo fondo da quello venduto. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che l'onere della prova della contiguità dei fondi spetta a chi vuole esercitare la prelazione. Il giudice di merito ha correttamente ritenuto non provata la contiguità, elemento essenziale per la prelazione agraria.
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