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Art. 2715 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2715 Codice Civile

Impugnazione incidentale tardiva: sempre ammissibile
Un avvocato, la cui richiesta di risarcimento danni per interruzione dell'attività professionale era stata respinta in appello per carenza di prove, ha presentato ricorso in Cassazione. Tra i vari motivi, contestava l'ammissibilità di un'impugnazione incidentale tardiva presentata dal condominio. La Suprema Corte ha rigettato tutti i motivi, confermando un principio consolidato: l'impugnazione incidentale tardiva è sempre ammissibile quando l'appello principale mette in discussione l'assetto di interessi definito dalla sentenza di primo grado, garantendo così la tutela completa delle parti.
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Ricorso inammissibile: onere della prova e giudicato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due contribuenti contro avvisi di accertamento IMU. Il caso verteva sul mancato riconoscimento della ruralità di alcuni immobili e sull'applicazione di esenzioni. Il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in particolare per la violazione del principio di autosufficienza, poiché i ricorrenti non hanno correttamente formulato le censure né riprodotto il testo delle sentenze passate in giudicato che intendevano far valere.
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Disconoscimento copia: quando è valido per la Cassazione
Un contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per contributi previdenziali, sostenendo la prescrizione del credito. La controversia verteva sulla data di notifica, provata dall'ente di riscossione con una copia dell'avviso di ricevimento. Il contribuente ha effettuato il disconoscimento della copia, ma la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. La Corte ha stabilito che il disconoscimento copia deve essere specifico, dettagliato e tempestivo, non una mera contestazione generica. In assenza di tali requisiti, la contestazione è inammissibile.
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