La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33207/2023, ha stabilito che la fotocopia della relata di notifica di una cartella esattoriale costituisce prova valida se il contribuente non la contesta in modo specifico e dettagliato. Un disconoscimento generico non è sufficiente a privare il documento di efficacia probatoria. La Corte ha inoltre confermato che l'ente di riscossione, operando come società per azioni, ha la facoltà di farsi rappresentare in giudizio da avvocati del libero foro, non essendo soggetta al patrocinio obbligatorio dell'Avvocatura dello Stato. Il ricorso del contribuente è stato quindi respinto.
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