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Art. 2715 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2715 Codice Civile

Lavoro socialmente utile: la prova della subordinazione
Una lavoratrice, impiegata per anni in un progetto di lavoro socialmente utile (LSU) presso un ente pubblico, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che spetta al lavoratore dimostrare in modo specifico di aver svolto mansioni diverse e ulteriori rispetto a quelle previste dal progetto LSU. La semplice presenza di coordinamento o rispetto di orari non è sufficiente a provare la subordinazione, in quanto elementi presenti anche nei progetti di pubblica utilità.
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Istanza di fallimento: quando l’Agenzia può agire?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di definizione agevolata dei debiti fiscali (rottamazione) non impedisce all'Agenzia delle Entrate-Riscossione di presentare un'istanza di fallimento. La norma sospende solo le procedure esecutive individuali, non la facoltà di chiedere la declaratoria di insolvenza. Per l'istanza di fallimento è sufficiente l'esistenza di un credito, anche se temporaneamente non esigibile.
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Compensi professionali: onere della prova del contratto
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un professionista che richiedeva compensi professionali a una società committente. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il professionista non ha fornito prova sufficiente di un incarico diretto, essendo il suo lavoro inquadrato in un più ampio contratto di appalto tra la committente e un'altra società di ingegneria. La sentenza sottolinea come una clausola che permette la fatturazione diretta non costituisca, da sola, prova di un rapporto contrattuale autonomo.
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Onere della prova: come dimostrare il credito in un fallimento
Un professionista ha agito in giudizio contro una società fallita per il mancato pagamento delle sue prestazioni. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. L'ordinanza sottolinea come sul creditore gravi un preciso onere della prova, che impone di dimostrare il proprio diritto con elementi specifici e dettagliati, non essendo sufficiente una produzione documentale generica o capitoli di prova non circostanziati.
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Simulazione vendita: prova e diritti degli eredi
In una causa di divisione ereditaria, gli eredi contestavano una vendita di quote societarie tra il padre defunto e un fratello, sostenendo fosse una donazione mascherata. La Cassazione ha confermato che si trattava di una simulazione vendita, chiarendo un punto cruciale: gli eredi che agiscono per tutelare la propria quota di legittima sono considerati 'terzi' e possono quindi provare la simulazione con ogni mezzo, inclusi testimoni e presunzioni, senza i limiti previsti per le parti contrattuali. La Corte ha però annullato la sentenza per un errore di calcolo nel conguaglio divisionale, rinviando il caso alla Corte d'Appello per la correzione.
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Preferenza mobilità docenti: la Cassazione decide
Un docente inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) ha contestato la precedenza accordata, nelle procedure di mobilità 2016/2017, ai docenti vincitori del concorso del 2012 (IGM 2012). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la legittimità del sistema di mobilità organizzato per fasi distinte, basato sulla legge e sulla contrattazione collettiva. Secondo la Corte, la preferenza mobilità docenti IGM 2012 in determinate fasi (come la mobilità endoprovinciale) non è né irragionevole né discriminatoria, in quanto deriva da una scelta discrezionale del legislatore volta a bilanciare i diversi interessi dei candidati, differenziati in base al percorso di reclutamento. La Corte ha chiarito che il punteggio individuale non può prevalere sulla struttura per fasi della procedura.
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