Un individuo è stato condannato per addestramento al terrorismo (art. 270-quinquies c.p.). La Corte di Cassazione ha confermato la sua responsabilità. L'Imputato aveva contestato la sentenza, sostenendo un travisamento delle prove e l'assenza di un dolo specifico. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che i suoi viaggi in Turchia, i contatti con persone legate al terrorismo e le sue dichiarazioni a un co-detenuto dimostrassero comportamenti materiali e univocamente diretti alla commissione di atti terroristici. Non si trattava di una mera adesione ideologica. Il ricorso è stato rigettato, confermando la condanna.
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