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Art. 2655 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2655 Codice Civile

IMU condizione risolutiva: chi paga se il contratto cade?
Una SGR ha chiesto il rimborso dell'IMU per immobili acquistati con un contratto soggetto a condizione risolutiva, poi avveratasi. La Cassazione ha stabilito che l'acquirente resta soggetto passivo IMU fino a quando l'ente impositore non viene a conoscenza dell'avveramento della condizione, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per accertare tale conoscenza. La questione dell'IMU e condizione risolutiva è centrale.
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Annotazione sentenza simulazione: opponibilità al fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annotazione di una sentenza che accerta la simulazione assoluta di una vendita immobiliare è opponibile al fallimento del simulato acquirente, anche in assenza di una precedente trascrizione della domanda giudiziale. L'annotazione, se anteriore alla dichiarazione di fallimento, svolge una funzione dichiarativa autonoma che rende la sentenza efficace nei confronti dei terzi, come la curatela fallimentare, dal momento della sua esecuzione. Il caso è stato rinviato al tribunale di merito per verificare la corretta redazione della nota di annotazione.
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Giurisdizione Usi Civici: la Cassazione decide
L'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta un caso di giurisdizione sugli usi civici. A seguito di un ricorso contro la decisione di un Commissario per la liquidazione degli usi civici, che aveva negato la propria competenza a giudicare la nullità di un atto di donazione di terreni demaniali, la Corte ha sospeso il giudizio. Riconoscendo la delicatezza della questione, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite, l'organo supremo per la risoluzione dei conflitti di giurisdizione.
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Atto ricognitivo: nessuna sanzione per tardività
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sono dovute sanzioni per la tardiva presentazione dell'atto ricognitivo che accerta l'avveramento di una condizione sospensiva ai fini delle imposte ipotecaria e catastale. La Corte ha chiarito che le norme e i termini previsti per l'imposta di registro non si applicano automaticamente a questi tributi, poiché la cancellazione della condizione è una formalità facoltativa e non soggetta a un termine perentorio, escludendo così l'applicazione di sanzioni per il ritardo.
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