LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2653 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2653 Codice Civile

Acquisto a non domino: riceve un terreno in dono ma deve restituirlo
Una donna riceve in donazione un terreno da un uomo. I legittimi proprietari, che avevano già una causa in corso contro il donante, ottengono una sentenza per riavere l'immobile e agiscono contro la donna. Quest'ultima si oppone, sostenendo che la sentenza non sia valida nei suoi confronti. La Corte di Cassazione ha respinto definitivamente il suo ricorso. Il caso ruota attorno al concetto di **acquisto a non domino**, ovvero l'aver ricevuto un bene da chi non era il vero proprietario. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per gravi vizi procedurali, condannando la donna a restituire il terreno e a pagare le spese legali.
Continua »
Trascrizione domanda giudiziale: quando è essenziale
Una sentenza che ordina la modifica di un immobile per violazione delle distanze legali è stata ritenuta inefficace nei confronti dei nuovi proprietari. La Corte di Cassazione ha confermato che, in assenza di una tempestiva trascrizione della domanda giudiziale, la sentenza non è opponibile a chi ha acquistato l'immobile in pendenza di giudizio, anche se era a conoscenza della causa. La conoscenza di fatto non sostituisce la pubblicità legale.
Continua »
Prescrizione danno notaio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di risarcimento danni contro un notaio per aver rogato e trascritto un atto di compravendita 'a non domino' (da chi non è proprietario) si prescrive in cinque anni. Il termine di prescrizione decorre non dalla cancellazione della formalità, ma dal momento in cui l'atto viene trascritto nei registri immobiliari. La Corte ha chiarito che la trascrizione di un atto inefficace non costituisce un illecito permanente, ma un illecito istantaneo, i cui effetti pregiudizievoli si esauriscono con il compimento dell'atto stesso.
Continua »
Cancellazione trascrizione: onere del proprietario?
Un proprietario ha citato in giudizio un Comune per i danni derivanti dalla mancata vendita di un immobile, causata dalla tardiva cancellazione della trascrizione di un provvedimento amministrativo annullato. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione di merito, stabilendo che la responsabilità del danno ricade unicamente sul proprietario. Quest'ultimo, infatti, aveva la facoltà e l'interesse ad attivarsi autonomamente per richiedere l'annotazione dell'annullamento nei registri immobiliari ai sensi dell'art. 2655 c.c., senza attendere l'iniziativa dell'ente. La sua inerzia ha interrotto il nesso causale, escludendo il diritto al risarcimento.
Continua »