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Art. 2651 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2651 Codice Civile

Trascrizione della sentenza di usucapione: vince chi registra
Tre comproprietarie hanno chiesto la liberazione di una porzione di terreno occupata abusivamente dai vicini. I giudici di merito hanno rigettato la domanda, ritenendo non provata la proprietà del bene, nonostante una precedente sentenza avesse accertato l'acquisto per usucapione. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso delle proprietarie. I giudici di legittimità hanno chiarito che la trascrizione della sentenza di usucapione nei registri immobiliari conferisce al provvedimento un'efficacia erga omnes (valida verso tutti). Di conseguenza, l'acquisto della proprietà è pienamente opponibile anche ai terzi estranei al giudizio originario. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello.
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Usucapione: validità dell’accordo di mediazione
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità di un accordo di mediazione volto ad accertare l'usucapione di un immobile. Il ricorrente sosteneva di aver posseduto il bene per oltre vent'anni, nonostante la stipula di un contratto preliminare. Durante una procedura di mediazione, le parti originarie avevano riconosciuto l'avvenuta usucapione. Tuttavia, il bene era stato nel frattempo acquistato da un terzo tramite una procedura espropriativa. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene l'usucapione possa essere oggetto di mediazione, tale accordo non ha efficacia verso i terzi acquirenti estranei alla pattuizione, specialmente se l'acquisto del terzo deriva da un titolo giudiziale prioritario.
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Usucapione: Chi citare in giudizio? La Cassazione chiarisce
Un caso concernente l'usucapione di un immobile giunge alla Corte di Cassazione. La questione chiave era se, in un'azione per usucapione, fosse necessario citare in giudizio tutti i comproprietari originali del bene, anche se non più proprietari e disinteressati da decenni. La Suprema Corte ha stabilito che l'azione va proposta solo contro chi possiede, è proprietario attuale del bene o contesta il diritto del richiedente, annullando la decisione di grado inferiore che imponeva l'inclusione di tutti i comproprietari storici. Ciò chiarisce l'ambito dei soggetti che devono necessariamente partecipare al giudizio.
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Restituzione quote sociali e fallimento: la decisione
La Cassazione nega la restituzione quote sociali a due venditori dopo il fallimento dell'acquirente. La decisione si fonda non sulla mancata trascrizione della domanda di risoluzione, ma sull'assenza di un titolo giudiziale che ordinasse la restituzione, poiché la domanda era stata respinta in un precedente giudizio.
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