La Corte di Cassazione ha esaminato una disputa sulla Confondibilità tra marchi che coinvolgeva due aziende con lo stesso cognome, operanti nel settore alimentare. Un'azienda ha chiesto la nullità del marchio dell'altra per olio e la contraffazione del proprio marchio comunitario. I giudici hanno respinto queste richieste. Hanno invece confermato la nullità del marchio comunitario dell'azienda ricorrente per l'olio, a causa della somiglianza con i marchi nazionali anteriori dell'altra azienda per il vino. La Corte ha riconosciuto una stretta affinità merceologica tra olio e vino. Inoltre, l'azienda ricorrente non ha dimostrato un preuso effettivo del proprio cognome come marchio. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese.
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