La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11155 del 2024, ha annullato un sequestro probatorio relativo a un orologio di lusso. La Corte ha stabilito che per la legittimità del sequestro per il reato di ricettazione, non è sufficiente basarsi sul valore del bene e sulla personalità dell'indagato. È necessario individuare, almeno nella sua tipologia, il reato presupposto (ad esempio, il furto) da cui il bene proverrebbe. Una motivazione basata su mere congetture rende il provvedimento nullo.
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