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Art. 2504 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 2504 Codice Civile

Compensazione fallimentare: stop ai vantaggi dopo la fusione
Il Fallimento di una società ha contestato la compensazione fallimentare operata unilateralmente da una banca. La banca aveva compensato un proprio credito verso la società con un debito derivante dal saldo attivo di un conto corrente originariamente acceso presso un altro istituto, poi incorporato dalla banca stessa tramite fusione. La fusione era avvenuta dopo la presentazione della domanda di concordato preventivo della società, poi sfociato in fallimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della banca, stabilendo che la fusione societaria, pur realizzando una successione a titolo universale, costituisce un atto tra vivi. Di conseguenza, si applica il divieto di compensazione fallimentare per i crediti acquistati dopo l'inizio della procedura concorsuale. La banca è stata condannata a restituire le somme alla curatela fallimentare.
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Liquidazione Giudiziale Società Incorporata: Fusione non ferma i creditori
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave sulla liquidazione giudiziale società incorporata. Anche se una società debitrice viene fusa e cancellata dal registro delle imprese, può essere soggetta a liquidazione giudiziale entro un anno. La notifica dell'istanza di liquidazione è valida se inviata alla società originaria (incorporata), anche se la fusione si completa durante il procedimento. L'azienda che ha assorbito la debitrice non può bloccare la procedura sostenendo un difetto di notifica. La Corte ha quindi dato ragione al creditore, confermando che la fusione non costituisce uno scudo contro le procedure concorsuali.
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Estinzione associazione non riconosciuta: la Cassazione
La Corte di Cassazione esamina il caso di un avviso di accertamento notificato a un'associazione non riconosciuta dopo la sua data di cessazione. A fronte di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sulla cosiddetta "ultrattività" dell'ente ai fini fiscali, la Corte non decide nel merito ma, riconoscendo la complessità della questione, rinvia la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. Il dibattito centrale riguarda l'efficacia degli atti impositivi notificati dopo la formale estinzione associazione non riconosciuta e la conseguente responsabilità del legale rappresentante.
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