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Art. 2504 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2504 Codice Civile

Revocatoria scissione societaria: è ammissibile?
La Corte di Cassazione stabilisce che l'operazione di scissione societaria parziale costituisce un atto traslativo di patrimonio e, come tale, è soggetta all'azione revocatoria fallimentare. La Corte ha cassato la decisione d'appello che negava tale possibilità, affermando che la revocatoria della scissione societaria è uno strumento fondamentale per tutelare la garanzia patrimoniale dei creditori (par condicio creditorum), rendendo l'atto inefficace nei loro confronti senza invalidare l'operazione societaria.
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Prova trasferimento credito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha chiarito i requisiti per la prova trasferimento credito in casi di scissione societaria. Un debitore aveva contestato la pretesa del nuovo creditore, lamentando la mancanza di una specifica prova scritta. La Corte ha stabilito che, sebbene la scissione richieda prove documentali, l'inclusione di un singolo credito può essere dimostrata tramite presunzioni, come dichiarazioni della società scissa e pubblicazioni ufficiali, purché sia garantita la certezza del debitore. Il ricorso del debitore è stato quindi respinto.
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Rappresentante Fiscale e Fusione: la Cassazione decide
Una società, in qualità di rappresentante fiscale di un'entità estera incorporata da un'altra, ha richiesto un rimborso IVA. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo la mancanza di legittimazione a seguito della fusione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che il mandato del rappresentante fiscale prosegue con la società incorporante e che un errore formale nell'istanza non può prevalere sul diritto sostanziale al rimborso, in virtù del principio di neutralità dell'IVA.
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Fusione societaria e risarcimento: la Cassazione nega
Una società nata da una fusione societaria ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare iniziata dalla società incorporata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto al risarcimento non si trasferisce automaticamente. La società incorporante può agire 'iure successionis' solo se il termine di durata ragionevole era già scaduto al momento della fusione, e 'iure proprio' solo se interviene formalmente nel giudizio. Poiché nessuna di queste condizioni era soddisfatta, la richiesta è stata respinta.
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Rappresentante Azionisti: ruolo e poteri post-fusione
Una società di telecomunicazioni impugna una delibera dell'assemblea degli azionisti di risparmio di una società media, poi incorporata. La Corte di Cassazione chiarisce che il rappresentante azionisti della società incorporata mantiene il suo ruolo e la legittimazione processuale per le azioni sorte prima della fusione, in virtù del principio di "prorogatio", per garantire la tutela dei diritti della categoria. La sua funzione non si trasferisce all'omologo della società incorporante.
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