Un socio di una società per azioni impugna la decisione che ha dichiarato nulla la clausola dello statuto sociale che consentiva il recesso ad nutum (cioè libero e senza giusta causa) con un preavviso di 180 giorni. La società ha una durata prestabilita fino al 2050. La Corte d'Appello aveva ritenuto nulla la clausola per contrasto con i principi di tutela del capitale sociale e dei creditori. La Corte di Cassazione, rilevando l'assenza di precedenti specifici e la grande importanza della questione per il diritto societario, ha deciso di non decidere subito in camera di consiglio, ma di rinviare la causa alla pubblica udienza per una trattazione approfondita.
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