LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2396 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2396 Codice Civile

Offerta al pubblico: quando scatta l’obbligo del prospetto?
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione della CONSOB a un direttore commerciale di un istituto di credito per aver promosso una massiccia vendita di azioni proprie della banca senza il prospetto informativo. La Corte ha chiarito che una campagna sistematica e rivolta a un numero indeterminato di clienti, anche se personalizzata, integra una vera e propria offerta al pubblico, facendo scattare l'obbligo di pubblicazione del prospetto a tutela degli investitori.
Continua »
Sanzioni Banca d’Italia: il rito processuale
Un ex-manager di un istituto di credito ha impugnato una sanzione di 135.000 euro irrogata dalla Banca d'Italia per violazioni in materia di rischi finanziari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, fornendo importanti chiarimenti. Ha stabilito che ai giudizi di opposizione riproposti dopo una declaratoria di incompetenza si applicano le nuove norme processuali. Ha inoltre confermato che le responsabilità e i doveri di vigilanza si estendono oltre gli amministratori, includendo figure apicali come i membri del comitato direttivo. Infine, ha escluso l'applicazione del principio del 'favor rei' per le sanzioni Banca d'Italia di natura amministrativa.
Continua »
Responsabilità amministratori banca: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni pecuniarie emesse dall'Autorità di Vigilanza nei confronti degli amministratori e sindaci di un istituto di credito. L'ordinanza chiarisce la piena legittimità del procedimento sanzionatorio, anche in presenza di una gerarchia interna tra uffici inquirenti e decidenti, e ribadisce che la valutazione sulla responsabilità degli amministratori banca per le condotte del management rientra nel merito del giudizio e non può essere riesaminata in sede di legittimità.
Continua »
Responsabilità direttore generale: chi giudica?
Una società consortile ha intentato un'azione di responsabilità contro il proprio direttore generale. Il Tribunale adito si è dichiarato incompetente, indicando la competenza del Giudice del Lavoro. La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha annullato tale decisione, stabilendo che la competenza spetta al Tribunale delle Imprese. La Corte ha chiarito che, ai fini della giurisdizione, è dirimente la natura della contestazione: se le inadempienze riguardano poteri gestori autonomi delegati dall'organo amministrativo, come nel caso di specie, la responsabilità del direttore generale rientra nell'ambito del diritto societario e non del diritto del lavoro, anche in presenza di un contratto di lavoro subordinato.
Continua »
Licenziamento dirigente: i limiti al riesame dei fatti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il licenziamento di un dirigente. La Corte chiarisce che, in sede di rinvio, il giudice non può riesaminare i fatti già accertati, ma deve limitarsi ad applicare i principi di diritto vincolanti enunciati dalla stessa Cassazione in una precedente pronuncia. Il motivo di ricorso basato sull'omesso esame di un fatto decisivo è stato respinto per la sua genericità e per non aver individuato il fatto storico specifico che sarebbe stato trascurato.
Continua »
Azione Revocatoria: credito litigioso è sufficiente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20629/2024, ha confermato che per l'esercizio dell'azione revocatoria è sufficiente un credito anche solo potenziale o litigioso. Nel caso esaminato, una ex amministratrice di una banca aveva conferito le sue partecipazioni societarie in nuove società familiari. La banca, pur avendo solo un potenziale credito risarcitorio nei suoi confronti, ha agito con successo in revocatoria. La Corte ha ribadito che non è necessaria la certezza, liquidità ed esigibilità del credito, bastando una ragionevole aspettativa, e ha negato la necessità di sospendere il giudizio in attesa dell'accertamento del credito stesso.
Continua »