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Art. 2383 Codice Civile — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 2383 Codice Civile

IVA non versata: Amministratore responsabile anche prima dell’iscrizione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro dei beni di un amministratore per un debito IVA di oltre 278.000 euro. L'amministratore sosteneva di non essere responsabile perché la sua nomina, avvenuta prima della scadenza del pagamento, era stata iscritta nel Registro delle Imprese solo molto tempo dopo. La Corte ha respinto questa difesa, stabilendo un principio chiaro: la responsabilità dell'amministratore per omesso versamento IVA sorge con l'accettazione della carica. L'iscrizione successiva ha solo una funzione di pubblicità (efficacia dichiarativa) e non è necessaria per assumere poteri e doveri. Di conseguenza, l'amministratore era già obbligato a pagare l'imposta.
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Amministratore di fatto e reati: la prova della gestione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per omessa dichiarazione IVA a carico di un amministratore di fatto. La sentenza sottolinea che, per affermare la responsabilità penale, la pubblica accusa deve fornire una prova rigorosa e specifica della gestione effettiva della società nel momento esatto in cui il reato si è consumato, non essendo sufficienti prove di un'ingerenza passata.
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