Il Tribunale di Cremona applicava a un cittadino straniero la pena concordata di tre anni di reclusione per reati di droga, omettendo però di decidere sulla misura di sicurezza dell'espulsione dello straniero dal territorio dello Stato. Il Procuratore Generale ricorreva in Cassazione lamentando tale omissione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che, anche in caso di patteggiamento, il giudice deve obbligatoriamente valutare la pericolosità sociale del condannato per decidere sull'applicazione o meno dell'espulsione dello straniero. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente a questo punto, rinviando la decisione al Tribunale di Cremona per una nuova valutazione.
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