LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2343 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2343 Codice Civile

Cessione di ramo d’azienda e debiti: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una complessa controversia relativa alla responsabilità per debiti sorti nell'ambito di una cessione di ramo d'azienda. Il caso verteva su debiti verso una compagnia telefonica, trasferiti insieme a un ramo d'azienda. La Corte ha chiarito la distinzione tra la successione nei contratti non ancora esauriti (art. 2558 c.c.) e la responsabilità per i debiti puri e semplici (art. 2560 c.c.). Rigettando il ricorso principale, la Corte ha confermato che l'acquirente subentra nei rapporti contrattuali in essere, rispondendo degli obblighi derivanti. La sentenza ha inoltre affrontato temi procedurali come l'inammissibilità dell'intervento del successore a titolo particolare nel giudizio di legittimità e i limiti del sindacato sulla motivazione della sentenza d'appello.
Continua »
Conferimento ramo d’azienda: quando è reato?
La Corte di Cassazione analizza un caso di presunta bancarotta fraudolenta, distinguendo nettamente due operazioni: il conferimento di un ramo d'azienda e la cessione di automezzi. La Corte annulla il sequestro preventivo sul ramo d'azienda, poiché il conferimento era avvenuto a fronte di una perizia di stima non contestata e con l'acquisizione di quote di pari valore, escludendo un danno patrimoniale concreto per la società conferente. Al contrario, conferma il sequestro sugli automezzi, venduti a un prezzo palesemente incongruo rispetto al loro valore d'acquisto, ravvisando in ciò una chiara diminuzione patrimoniale.
Continua »
Abuso del diritto: riorganizzazione aziendale legittima
La Corte di Cassazione ha stabilito che una complessa operazione di riorganizzazione societaria, pur generando un legittimo risparmio fiscale, non costituisce abuso del diritto se è supportata da significative e reali ragioni economiche extrafiscali. Nel caso specifico, la volontà di ristrutturare il gruppo, rafforzarne il patrimonio per accedere al credito e liquidare soci di minoranza sono state ritenute motivazioni valide che escludono l'intento elusivo.
Continua »
Dichiarazione fraudolenta: la guida alla Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per un imprenditore accusato di dichiarazione fraudolenta e false comunicazioni sociali. Il caso riguarda la fittizia acquisizione di un progetto industriale, utilizzata per generare costi inesistenti e detrarre indebitamente l'IVA. La sentenza chiarisce i criteri per definire un'operazione "inesistente" e stabilisce che l'impegno a rateizzare il debito fiscale non blocca la confisca, ma ne riduce progressivamente l'importo.
Continua »
Cessione ramo d’azienda: quando è legittima?
Un lavoratore ha impugnato il trasferimento del suo rapporto di lavoro, avvenuto a seguito di una cessione di ramo d'azienda, sostenendo la mancanza di autonomia del ramo ceduto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sull'esistenza dei requisiti di autonomia e preesistenza del ramo è un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato, come nel caso di specie, dove era stata provata la cessione di un'entità economica organizzata e funzionale.
Continua »