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Art. 2343 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2343 Codice Civile

Responsabilità dei sindaci: non basta fidarsi delle perizie
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procedura di Liquidazione di una compagnia assicurativa contro l'esclusione della responsabilità dei sindaci per il dissesto societario. Gli amministratori avevano acquistato partecipazioni sovrastimate da società correlate per ripianare debiti personali, mentre i sindaci non avevano vigilato. La Cassazione ha stabilito che la responsabilità dei sindaci ha natura contrattuale: spetta a loro dimostrare di aver agito con la dovuta diligenza professionale. Non basta difendersi sostenendo di essere stati tenuti all'oscuro o di essersi fidati di perizie esterne, specialmente in settori vigilati. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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Falsa Perizia e Fallimento: Annullata Condanna per Bancarotta
Due professionisti vengono condannati per bancarotta impropria da reato societario per aver redatto una perizia giurata con valori gonfiati, utilizzata per un aumento di capitale fittizio che ha preceduto il fallimento di due società. La Corte di Cassazione, però, annulla la condanna. Secondo i giudici, per configurare questo reato non è sufficiente dimostrare che i professionisti sapessero della falsità della perizia. È necessario provare anche che fossero consapevoli della concreta probabilità che la loro azione avrebbe causato o aggravato il dissesto finanziario delle società. La semplice consapevolezza del falso non implica automaticamente la consapevolezza del futuro fallimento.
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Pace Fiscale: l’estinzione del giudizio tributario salva tutti
Una controversia fiscale, nata da un avviso di liquidazione per l'imposta di registro su una cessione di ramo d'azienda, giunge in Cassazione. Durante il processo, una delle società contribuenti aderisce alla 'pace fiscale' prevista da una legge speciale, definendo la propria posizione. La Corte di Cassazione stabilisce che tale adesione provoca l'estinzione del giudizio tributario non solo per la società che ha pagato, ma anche per tutte le altre coobbligate. Di conseguenza, la pretesa del Fisco viene meno per tutti. Inoltre, la Corte dichiara inammissibile il ricorso dell'Agenzia contro una terza società, coinvolta per errore, condannandola al pagamento delle spese legali.
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