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Art. 23 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 23 Codice di Procedura Civile

Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di competenza avverso un'ordinanza puramente istruttoria. Il provvedimento impugnato si limitava a concedere alle parti i termini per il deposito di memorie, senza contenere alcuna statuizione espressa e definitiva sulla questione di competenza territoriale sollevata. La Suprema Corte ha ribadito che il regolamento di competenza è ammissibile solo contro provvedimenti che decidono la questione in modo esplicito e inequivocabile.
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Competenza cause societarie: legato di azioni e foro
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del foro speciale per la competenza in cause societarie. In un caso riguardante un legato di azioni, la Corte ha stabilito che la controversia non riguarda il rapporto sociale, ma il trasferimento della proprietà. Pertanto, non si applica il foro esclusivo della sede della società (art. 23 c.p.c.), ma le regole generali sulla competenza, come quella del cumulo soggettivo (art. 33 c.p.c.), se l'azione è proposta contro più società con sedi diverse.
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Ricorso improcedibile: onere della prova e notifica
Una società ha presentato ricorso in Cassazione in una controversia bancaria. La Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile a causa di un vizio di forma: la mancata produzione della relata di notifica della sentenza d'appello. Questa omissione ha impedito di verificare il rispetto del termine breve per impugnare. La Corte ha inoltre sottolineato, in via subordinata, che le doglianze della società erano comunque generiche e infondate nel merito, confermando le decisioni dei gradi precedenti.
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Competenza cause tra soci: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Cassazione stabilisce la competenza territoriale nelle cause tra soci. A seguito di un'operazione di acquisto coattivo (squeeze-out), un socio di minoranza ha contestato la procedura. La Corte ha affermato che tali controversie rientrano nella competenza esclusiva del foro della sede della società, individuando il tribunale specializzato in materia di impresa del distretto della società incorporante.
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Foro societario: quando si applica per le quote S.r.l.?
La Corte di Cassazione stabilisce che la competenza territoriale per una controversia tra soci, relativa all'esercizio del diritto di prelazione e all'interpretazione delle clausole statutarie, spetta esclusivamente al tribunale del luogo in cui la società ha la sede legale. Questo principio, noto come foro societario, prevale sui fori generali (come quello di residenza del convenuto) quando la disputa non riguarda un semplice contratto di compravendita, ma attiene direttamente al rapporto sociale e alle norme interne della società.
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