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Art. 23 Codice della Strada — Anno 2023

Altri anni per Art. 23 Codice della Strada

Affissione pubblicitaria abusiva: paga il produttore del film
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società produttrice cinematografica contro le sanzioni per affissione pubblicitaria abusiva di manifesti promozionali. La società sosteneva di non essere responsabile poiché aveva affidato la distribuzione del film a un'impresa terza. I giudici hanno chiarito che, in tema di violazioni del Codice della Strada, chi beneficia della pubblicità risponde a titolo di responsabilità solidale con l'autore materiale dell'illecito, a meno che non provi che l'affissione sia avvenuta contro la sua espressa volontà. Inoltre, la Corte ha escluso l'applicazione della continuazione per le sanzioni amministrative, confermando l'obbligo di pagare tutte le ventisei multe ricevute. Vince il Comune di Roma, che ottiene anche il rimborso delle spese legali.
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Polizia Municipale: multe valide su strade statali
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un Comune contro l'annullamento di una sanzione amministrativa per l'installazione abusiva di un cartellone pubblicitario. Il Tribunale aveva ritenuto che la Polizia Municipale non avesse il potere di accertare l'infrazione poiché la strada era di proprietà statale. La Suprema Corte ha invece stabilito che la Polizia Municipale ha piena competenza per accertare violazioni del Codice della Strada su tutto il territorio comunale, indipendentemente dalla proprietà della strada. Inoltre, ha chiarito che il giudice non può rilevare d'ufficio un'eventuale incompetenza relativa dell'organo accertatore se questa non è stata espressamente contestata dalla parte nel ricorso iniziale.
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