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Art. 2298 Codice Civile — Sezione Prima Civile

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Fideiussione e Oggetto Sociale: Garanzia Valida Senza Vantaggio
Una banca chiede di ammettere al passivo di un fallimento un credito derivante da una garanzia (fideiussione omnibus). Il Tribunale nega la richiesta, ritenendo la garanzia invalida perché estranea all'oggetto sociale della società fallita e priva di vantaggi compensativi. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Corte stabilisce che la validità di una garanzia prestata all'interno di un gruppo societario non dipende da un vantaggio diretto o dalla sua menzione esplicita nello statuto. Il criterio corretto è la 'strumentalità': l'atto è valido se è funzionale, anche indirettamente, all'attività economica prevista dall'oggetto sociale, considerando la logica di gruppo. La questione della validità della fideiussione omnibus e oggetto sociale viene così risolta a favore della banca.
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Responsabilità dei soci: quando il patto è opponibile
La Corte di Cassazione ha confermato che la clausola di limitazione della responsabilità dei soci in una società semplice è opponibile ai terzi se l'atto costitutivo è depositato nel Registro delle Imprese. Nel caso di specie, un'associazione creditrice pretendeva il pagamento di forniture dai singoli soci di una società agricola. Tuttavia, la presenza del patto limitativo della responsabilità dei soci nell'atto depositato è stata considerata un mezzo idoneo a rendere conoscibile tale limitazione, escludendo la responsabilità di chi non aveva agito in nome della società.
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Preliminare cessione azienda: che fare se un socio recede?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto preliminare di cessione d'azienda resta valido anche se uno dei due soci della società venditrice recede prima della stipula del contratto definitivo. Il socio superstite ha pieni poteri per rappresentare la società e concludere l'affare, poiché la società non si scioglie immediatamente ma rimane pienamente operativa per un periodo di sei mesi. Di conseguenza, il ricorso del promissario acquirente, che si rifiutava di concludere l'acquisto, è stato respinto.
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Legittimazione del socio: quando può annullare un atto
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce i limiti del potere dell'amministratore e la legittimazione del socio non gestore. Se un atto di gestione, come la cessione dell'unica azienda, svuota di fatto la società del suo scopo, i soci accomandanti hanno il diritto di impugnarlo per nullità. La Corte ha stabilito che un'azione così radicale non è mera amministrazione, ma una decisione sul destino della società, riservata alla compagine sociale. La sentenza ha anche riaffermato che la difficoltà nel restituire i beni non impedisce l'ordine di restituzione.
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