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Art. 2298 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2298 Codice Civile

Legittimazione attiva società: Cassazione chiarisce
Una società in accomandita semplice impugna un avviso di accertamento IMU. I giudici di merito negano la legittimazione attiva all'appello a causa di una modifica della ragione sociale e del socio accomandatario. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, affermando che tali modifiche non alterano l'identità giuridica della società, che quindi conserva pienamente la sua legittimazione attiva a resistere in giudizio.
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Notifica al socio: l’atto è nullo se impugna lui
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una notifica al socio di un avviso di accertamento ICI destinato alla società in nome collettivo. Sebbene la notifica fosse irregolare perché non effettuata al legale rappresentante, il ricorso proposto dal socio è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha chiarito che solo il soggetto destinatario dell'atto, ovvero la società stessa, ha la legittimazione per contestarne la nullità, non il singolo socio che lo ha materialmente ricevuto senza averne titolo.
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Onere della prova: chi deve dimostrare la prestazione?
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di un professionista per il pagamento dei compensi, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il caso evidenzia come l'onere della prova gravi su chi agisce in giudizio. Il professionista, infatti, non è riuscito a dimostrare di aver effettivamente svolto le prestazioni di contabilità per le quali chiedeva il pagamento, rendendo irrilevanti le altre questioni legali sollevate. La Suprema Corte ribadisce che la valutazione delle prove testimoniali da parte del giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata.
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Rappresentanza società: prova del contratto con socio
Un committente cita in giudizio un'impresa di costruzioni per lavori edili difettosi. L'impresa nega di essere la controparte contrattuale, sostenendo che l'accordo fosse stato preso personalmente da un suo socio. La Corte di Cassazione, confermando le sentenze precedenti, rigetta il ricorso del committente. Si sottolinea che spetta a chi agisce in giudizio l'onere di provare la cosiddetta "spendita del nome", ovvero dimostrare che il socio agiva in nome e per conto della società. In assenza di una prova chiara sulla rappresentanza società, la domanda viene respinta.
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