La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'applicazione della libertà vigilata disposta nei confronti di un imputato condannato a una pena finale di soli quattro mesi di reclusione. I giudici di legittimità hanno ribadito che, ai sensi dell'art. 229 c.p., la libertà vigilata può essere ordinata esclusivamente quando la condanna alla reclusione supera la soglia di un anno. Tale limite deve essere verificato sulla pena inflitta in concreto, tenendo conto delle riduzioni derivanti dalla scelta di riti alternativi come il giudizio abbreviato.
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