LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2285 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2285 Codice Civile

Adempimento del contratto: cosa succede se è tardivo?
Un ex socio otteneva un trasferimento immobiliare forzato dopo un ritardo. Successivamente, ha citato in giudizio la controparte per danni, sostenendo che la sua rinuncia agli utili societari era diventata invalida a causa del ritardato adempimento del contratto. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, affermando che, avendo imposto l'esecuzione del contratto, ne aveva confermato la validità e la sua rinuncia rimaneva vincolante. Eventuali danni sono limitati al solo ritardo e non alla perdita della controprestazione.
Continua »
Società di fatto tra coniugi: liquidazione e recesso
La Corte di Cassazione interviene sul caso di una società di fatto tra coniugi per la gestione di una farmacia. La sentenza chiarisce che l'allontanamento di un socio dall'attività non determina automaticamente lo scioglimento della società, ma configura un recesso. Di conseguenza, la liquidazione della sua quota deve essere calcolata al momento della manifestazione formale della volontà di recedere (come la notifica di un atto di citazione) e non al momento dell'abbandono fisico. La Corte ha cassato la decisione precedente per aver confuso lo scioglimento della società con il recesso del singolo socio, incorrendo nel vizio di extra petizione.
Continua »
Esdebitazione negata per mancata collaborazione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare il beneficio dell'esdebitazione a un imprenditore fallito. La ragione principale del diniego non è stata la bassa percentuale di soddisfacimento dei creditori (4,76%), ma la mancata collaborazione del fallito. Quest'ultimo non aveva fornito al curatore informazioni corrette sul valore di una quota societaria, che si è poi rivelata molto più alta a causa di beni immobili non dichiarati. Questo comportamento è stato considerato una violazione del dovere di cooperazione, rendendo inammissibili gli altri motivi del ricorso.
Continua »
Recesso del socio: quando perdi lo status di socio?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15087/2025, affronta il tema del recesso del socio da una s.p.a. Viene chiarito che, sebbene il recesso produca effetti immediati facendo perdere lo status di socio, tale effetto è subordinato a una condizione risolutiva. Se la società, entro 90 giorni, revoca la delibera che ha legittimato il recesso, quest'ultimo diventa inefficace retroattivamente. Di conseguenza, il socio riacquista pienamente il suo status e ha il diritto di impugnare la stessa delibera di revoca, in quanto decisione che incide sulla sua riacquisita posizione sociale.
Continua »
Estinzione società: quando è opponibile al Fisco?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4615/2025, affronta il tema dell'estinzione società di persone. Un socio riteneva di non essere più responsabile per i debiti tributari di una S.a.s. il cui termine di durata era scaduto. Tuttavia, la società continuava ad operare. La Corte ha stabilito che la mera scadenza del termine non comporta l'estinzione della società, che si perfeziona solo con la cancellazione dal Registro delle Imprese. Inoltre, ha annullato l'intero processo per violazione del litisconsorzio necessario, poiché non erano stati coinvolti nel giudizio sia la società che tutti i soci.
Continua »