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Art. 2227 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2227 Codice Civile

Contraddittorio endoprocedimentale: Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale, lamentando la violazione del contraddittorio endoprocedimentale per la mancata notifica del processo verbale di constatazione (PVC) prima dell'atto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che l'obbligo del PVC sussiste solo per le verifiche fiscali in loco. Per gli accertamenti "a tavolino", basati su dati d'ufficio, il contraddittorio può essere validamente instaurato tramite l'invio di un questionario, consentendo al contribuente di fornire chiarimenti prima dell'emissione dell'atto impositivo.
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Licenziamento orale: la prova spetta al lavoratore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13683/2025, ha stabilito che l'onere della prova del licenziamento orale ricade sempre sul lavoratore. Anche se il datore di lavoro nega in toto l'esistenza del rapporto, questa difesa non solleva il dipendente dal dover dimostrare l'effettiva volontà del datore di interrompere il contratto. La Corte ha rigettato il ricorso del lavoratore, confermando che la negazione del rapporto non è logicamente incompatibile con la negazione del licenziamento stesso.
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Inadempimento contrattuale: recesso e diffida
La Corte di Cassazione esamina un caso di inadempimento contrattuale relativo alla fornitura e installazione di un apparecchio radiotrasmettitore. La società acquirente, lamentando malfunzionamenti, si era rifiutata di ritirare il bene dopo la riparazione e aveva recesso dal contratto. La Corte chiarisce che il recesso dell'acquirente, non più interessata al bene, esclude un grave inadempimento del venditore e definisce i poteri del giudice di rinvio nel riesaminare i fatti dopo una precedente cassazione.
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Onere probatorio: chi non prova il lavoro non è pagato
Un collaboratore ha citato in giudizio un geometra per il mancato pagamento di un compenso derivante da un contratto d'opera. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le sentenze dei gradi precedenti, poiché il collaboratore non ha soddisfatto l'onere probatorio a suo carico, ovvero non è riuscito a dimostrare di aver eseguito correttamente e completamente la prestazione pattuita.
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Onere della prova: Fisco vs Contribuente, la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2686/2025, ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro una società fallita, accusata di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti. La Corte ha stabilito che l'onere della prova iniziale spetta al Fisco, il quale deve fornire un quadro probatorio solido. Inoltre, ha chiarito che il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di merito per la rivalutazione dei fatti e che l'assoluzione penale dell'amministratore, pur non essendo decisiva, può concorrere alla valutazione complessiva del giudice tributario.
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