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Art. 2219 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2219 Codice Civile

Rimborso accise: quando il PVC non è obbligatorio
Una società si è vista negare un rimborso accise per presunte irregolarità contabili. I giudici di merito le avevano dato ragione per la mancata emissione di un Processo Verbale di Constatazione (PVC) da parte del Fisco. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che in caso di diniego di un'istanza di rimborso, l'amministrazione non è tenuta al contraddittorio preventivo tramite PVC, poiché l'onere della prova grava interamente sul contribuente che avanza la pretesa.
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Documenti in lingua straniera: quando sono validi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9410/2024, ha stabilito che i documenti in lingua straniera sono utilizzabili nel processo tributario anche senza una traduzione giurata. La decisione si basa sul principio che l'obbligo della lingua italiana vale per gli atti processuali, non per i documenti probatori. Se il giudice è in grado di comprendere il contenuto del documento, o se non vi sono contestazioni specifiche, non è necessaria la nomina di un traduttore. Nel caso di specie, un imprenditore si è visto riconoscere la deducibilità di costi sostenuti all'estero, provati tramite fatture in lingua russa e serba.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: i limiti del ricorso
Un'azienda acquirente si opponeva a un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di forniture, lamentando vizi della merce. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'opposizione a decreto ingiuntivo instaura un giudizio di merito pieno e che il ricorso per cassazione non può limitarsi a una rivalutazione dei fatti, ma deve censurare specifici errori di diritto della sentenza impugnata. La Corte ha sanzionato la ricorrente per lite temeraria.
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