Una proprietaria agisce contro l'Ente Pubblico per gravi danni da umidità causati da un rialzo del terreno. L'Ente chiama in causa l'impresa edile appaltatrice per essere manlevato. I giudici d'appello condannano l'Ente e accolgono la garanzia contro la ditta. Tuttavia, la cancellazione della società dal registro delle imprese era già avvenuta quasi due anni prima della notifica, rendendo il soggetto giuridicamente inesistente. Gli ex soci impugnano la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando la nullità radicale dell'azione verso l'ente estinto. I giudici supremi accolgono il ricorso e annullano senza rinvio la condanna di manleva, sancendo l'impossibilità di citare in giudizio un ente già cancellato.
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