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Art. 217 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 217 Codice di Procedura Civile

Verificazione della scrittura privata: la firma incerta non basta
Il Lavoratore ha chiesto al Datore di Lavoro il pagamento di differenze sul trattamento di fine rapporto. Il Datore di Lavoro ha eccepito di aver già versato la somma dodici anni prima come anticipazione, esibendo una quietanza. Il Lavoratore ha disconosciuto la firma. La perizia grafologica ha concluso per una probabile non autografia. La Corte d'Appello ha ritenuto comunque provato il pagamento basandosi su altri indizi concordanti. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Lavoratore, confermando che, nei giudizi di verificazione della scrittura privata, la consulenza tecnica non è l'unico mezzo di prova. Il giudice può fondare il proprio convincimento anche su elementi indiziari e sul comportamento delle parti. Il Lavoratore perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Querela di falso: limiti di prova e poteri del giudice
Un professionista ha proposto opposizione a un'ingiunzione di pagamento per sanzioni amministrative, contestando l'autenticità della firma sulla cartolina di notifica tramite querela di falso. Il Giudice di pace ha sospeso il giudizio principale rimettendo la causa al Tribunale. Tuttavia, sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno dichiarato nulla la querela per mancata indicazione di idonei mezzi di prova. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che spetta esclusivamente al giudice del merito (in questo caso il Giudice di pace) valutare preliminarmente la rilevanza e l'ammissibilità delle prove prima di sospendere il processo, impedendo al Tribunale di riesaminare tali profili una volta investito della causa.
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