LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2087 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 2087 Codice Civile

Risarcimento danni per infortunio sul lavoro: la causa riparte
Un lavoratore autonomo ha richiesto il risarcimento danni per infortunio sul lavoro dopo essere caduto da un ponteggio non a norma durante alcune opere di lattoneria. Dopo alterne vicende giudiziarie, la Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria e ha ordinato la restituzione delle somme già percepite dal lavoratore. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'adunanza in camera di consiglio, il difensore del lavoratore ha depositato un'istanza per chiedere la discussione orale della causa. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta procedurale, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la fissazione della pubblica udienza, rimandando così la decisione finale sul merito della vicenda.
Continua »
Improcedibilità ricorso: onere deposito notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso presentato dagli eredi di un lavoratore deceduto in un infortunio sul lavoro. La decisione si fonda su un vizio puramente procedurale: la mancata produzione, entro i termini di legge, della copia della sentenza impugnata munita della prova dell'avvenuta notifica. La Suprema Corte ha ribadito che tale adempimento è un onere inderogabile per il ricorrente, la cui omissione non è sanabile tardivamente e determina l'impossibilità per il giudice di esaminare il merito della controversia.
Continua »
Responsabilità in cantiere: la condotta della vittima
La Cassazione conferma la condanna di un'impresa edile per un infortunio, chiarendo i limiti della responsabilità in cantiere. Il ricorso dell'impresa è stato respinto per vizi formali e per la mancata riproposizione di domande in appello, ritenendo irrilevante la presunta condotta imprudente della vittima non provata correttamente nei gradi di merito.
Continua »
Limitazione debito armatore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un peschereccio affondato con vittime a bordo, confermando la legittimità della limitazione del debito dell'armatore. Anche se la nave ha un valore nullo post-sinistro, la normativa speciale del Codice della Navigazione prevede un meccanismo di calcolo del risarcimento basato su una frazione del valore iniziale della nave. La Corte ha rigettato le questioni di incostituzionalità sollevate dai familiari delle vittime, ritenendo che la legge bilanci correttamente la tutela dei danneggiati con la sostenibilità economica delle imprese marittime.
Continua »
Responsabilità amministratore: personale e della società
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un amministratore al risarcimento del danno, rigettando il suo ricorso. La Corte ha stabilito che la responsabilità amministratore, accertata in sede penale, è personale e non può essere esclusa a favore della sola responsabilità della società. La condanna penale è vincolante nel giudizio civile, rendendo l'amministratore direttamente responsabile.
Continua »
Nesso di occasionalità: la responsabilità della P.A.
Un cittadino, feritosi mentre assisteva un dipendente comunale, si è visto negare il risarcimento nei primi due gradi di giudizio per l'assenza di un rapporto di lavoro. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la responsabilità del Comune in base al principio del nesso di occasionalità: l'ente risponde del fatto illecito del proprio dipendente se commesso nell'esercizio delle sue funzioni, a prescindere da un contratto formale con il danneggiato, che in questo caso va considerato un terzo.
Continua »