LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2036 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2036 Codice Civile

Ingiustificato arricchimento: pagare i debiti altrui non è gratis
Un professionista ha pagato spontaneamente diversi debiti di un amico, che aveva promesso di rimborsarlo a breve. Non avendo ricevuto la restituzione delle somme, l'erede del professionista ha agito in giudizio per ottenere il rimborso. La Corte d'Appello ha accolto la domanda qualificandola come azione di ingiustificato arricchimento. Il debitore ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il pagamento spontaneo di un debito altrui si presume gratuito. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il terzo che paga spontaneamente un debito altrui, senza che vi sia un accordo o un interesse economico specifico, può agire contro il debitore per ingiustificato arricchimento per recuperare quanto versato.
Continua »
Obbligo retributivo cedente: il datore di lavoro paga
La Corte di Cassazione conferma che, in caso di cessione di ramo d'azienda dichiarata illegittima, l'obbligo retributivo del cedente verso il lavoratore è di natura salariale e non risarcitoria. Il datore di lavoro originario, che non riammette in servizio il dipendente, è tenuto a corrispondere l'intera retribuzione, senza poter detrarre quanto percepito dal lavoratore presso l'azienda cessionaria (c.d. aliunde perceptum). La sentenza ribadisce che il rapporto di lavoro prosegue legalmente con il cedente, il quale si trova in una situazione di mora del creditore.
Continua »
Trasferimento ramo d’azienda: obblighi del cedente
La Cassazione conferma che in caso di trasferimento ramo d'azienda illegittimo, l'obbligo del datore di lavoro cedente che non ottempera all'ordine di reintegra ha natura retributiva e non risarcitoria. Di conseguenza, non è possibile detrarre quanto percepito dal lavoratore presso il cessionario. L'obbligo di pagare l'intera retribuzione sorge dalla mora del creditore (datore di lavoro).
Continua »
Responsabilità amministratore: prelievi e prova
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un ex amministratore alla restituzione di oltre 900.000 euro alla società fallita. La decisione chiarisce che, a fronte di prelievi ingiustificati dalle casse sociali accertati tramite CTU, spetta all'amministratore stesso dimostrare la legittima causa di tali movimenti. L'ordinanza sottolinea il ruolo cruciale della consulenza tecnica nell'accertare i fatti, anche in presenza di contabilità incompleta, definendo i contorni della responsabilità dell'amministratore e del relativo onere della prova.
Continua »
Cessione ramo d’azienda: obblighi del datore cedente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30087/2023, ha stabilito che in caso di cessione di ramo d'azienda dichiarata illegittima, il datore di lavoro originario (cedente) è tenuto a pagare le retribuzioni al lavoratore. Questo obbligo sorge dal momento in cui il lavoratore mette a disposizione le proprie energie lavorative, anche se di fatto ha continuato a lavorare per la società acquirente (cessionaria). La Corte ha rigettato il ricorso della società cedente, confermando la duplicità del rapporto di lavoro: uno 'de iure' con il cedente e uno 'di fatto' con il cessionario, e ha ribadito che il pagamento ricevuto dal cessionario non libera il cedente dal proprio obbligo retributivo.
Continua »
Cessione ramo d’azienda illegittima: paga la cedente
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cessione di ramo d'azienda illegittima, la società cedente è tenuta a pagare le differenze retributive ai lavoratori. Questo obbligo sussiste dal momento in cui i dipendenti mettono a disposizione le proprie energie lavorative, anche se di fatto hanno continuato a lavorare per la società cessionaria. La sentenza chiarisce che il pagamento ricevuto dalla cessionaria non estingue l'obbligazione retributiva della cedente, confermando un principio di duplicità dei rapporti di lavoro: uno di diritto con la cedente e uno di fatto con la cessionaria.
Continua »