A seguito di un incidente stradale causato da detriti sul manto, una conducente citava in giudizio un Comune per omessa custodia. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del Comune, stabilendo che la sua responsabilità come custode della strada può essere provata anche in via presuntiva, ad esempio dimostrando che la strada in questione collega una frazione del Comune stesso. L'appello del Comune è stato respinto per motivi procedurali, rafforzando il principio che l'onere della prova sulla proprietà della strada può essere assolto anche tramite indizi gravi, precisi e concordanti.
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