Durante un colloquio per selezionare modelle, un selezionatore ha toccato all'improvviso il seno di una giovane candidata. La ragazza si è ribellata subito, ha chiesto la distruzione dei propri documenti e ha confidato l'episodio a familiari e amiche. I giudici di merito hanno condannato l'uomo per violenza sessuale a otto mesi e otto giorni di reclusione, ritenendo il gesto una condotta violenta e a sorpresa. L'uomo ha proposto ricorso per cassazione, contestando l'attendibilità della vittima e lamentando discrepanze tra la querela e le successive dichiarazioni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La testimonianza della vittima costituisce piena prova e non richiede conferme esterne, mentre i dettagli emersi in seguito non smentiscono il fatto storico.
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