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Art. 1972 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1972 Codice Civile

Validità transazione: la Cassazione chiarisce i requisiti
Una società contesta la validità di una transazione siglata con una banca per chiudere una disputa su contratti derivati. La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell'accordo, stabilendo che per definire l'oggetto della lite ('res dubia') è sufficiente l'elenco dei contratti contestati, senza necessità di dettagliare ogni specifica doglianza. La Corte ha inoltre precisato che la mancata firma di una parte può essere sanata dal suo comportamento successivo, che dimostri la volontà di avvalersi dell'accordo. Entrambi i ricorsi sono stati respinti.
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Eccezione di incompetenza: oneri per il convenuto
La Corte di Cassazione si pronuncia sull'onere del convenuto nel sollevare un'eccezione di incompetenza. In un caso riguardante la nullità di acquisto di azioni bancarie, la Corte ha stabilito che se l'attore indica un criterio di competenza specifico (come il foro della sezione specializzata imprese), il convenuto deve contestare solo quel criterio. Il ricorso degli investitori è stato dichiarato inammissibile, confermando la decisione del tribunale di primo grado.
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Nullità Urbanistica: La Cassazione chiarisce i limiti
In una causa di divisione ereditaria, una sorella contesta la validità degli atti di trasferimento immobiliare a favore del fratello, invocando la nullità urbanistica per abusi edilizi. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: la nullità è 'testuale', ovvero si verifica solo se nell'atto notarile mancano le menzioni del titolo abilitativo. La presenza di tali menzioni rende l'atto valido, anche se l'immobile è concretamente difforme dal permesso di costruire.
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Divisione ereditaria parziale: si può fare?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9869/2025, ha stabilito che la divisione ereditaria parziale è pienamente legittima. Anche se gli eredi hanno già diviso una parte dei beni (in questo caso, gli immobili), possono successivamente procedere alla divisione dei beni rimanenti, come le somme di denaro. La Corte ha chiarito che l'omissione di beni non rende nulla la divisione, ma consente di procedere con un 'supplemento di divisione' ai sensi dell'art. 762 c.c., indipendentemente dal fatto che l'esistenza di tali beni fosse nota o meno al momento del primo accordo.
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Falsus procurator: contratto nullo o inefficace?
Una società creditrice si è vista annullare un accordo transattivo con un'azienda sanitaria pubblica perché firmato da un dirigente senza poteri di rappresentanza (falsus procurator). La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società, chiarendo che, in assenza di ratifica, la distinzione tra nullità e inefficacia del contratto è irrilevante ai fini della decisione, poiché l'accordo resta privo di effetti giuridici.
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Disapplicazione atto amministrativo: limiti del giudice
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del potere di disapplicazione dell'atto amministrativo da parte del giudice ordinario. In un caso riguardante la validità di contratti di servizio portuale, è stato stabilito che se la presunta illegittimità di una concessione amministrativa è il fondamento principale della domanda, e non un mero antecedente logico, il giudice ordinario non può disapplicarla. L'atto, se non impugnato in sede amministrativa, resta valido ed efficace, legittimando i contratti stipulati con i terzi.
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Accordo transattivo: quando estingue ogni pretesa
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un accordo transattivo per saldare un debito derivante da una fideiussione è valido e preclude ogni futura contestazione, anche se non formalizzato in un unico atto. La Corte ha rigettato il ricorso di un garante, confermando che la transazione, ricostruita tramite la corrispondenza tra le parti, ha un'efficacia tombale su questioni come la validità della garanzia originaria o la presunta applicazione di interessi usurari. È stata inoltre confermata la carenza di legittimazione ad agire di società terze che avevano effettuato i pagamenti per conto del garante.
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Principio di specificità del ricorso: Cassazione
Una società contesta un debito bancario derivante da un conto corrente, lamentando interessi illegittimi. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio a causa di un accordo transattivo del 2008, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per violazione del principio di specificità, poiché la società ricorrente non ha riprodotto nel proprio atto il contenuto essenziale dei documenti chiave (l'accordo transattivo e una consulenza tecnica), impedendo così alla Corte di valutare le censure proposte.
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Progettazione impianto: contratto nullo senza abilitazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto per la progettazione di un impianto fotovoltaico è nullo se l'ingegnere non è iscritto alla sezione corretta dell'albo professionale. Nel caso specifico, un ingegnere informatico (sezione C) aveva progettato un impianto la cui competenza è riservata agli ingegneri civili/ambientali (sezione A) o industriali (sezione B). La Corte ha chiarito che l'iscrizione all'albo corretto è un requisito essenziale per la validità del contratto, poiché tutela l'interesse pubblico. Di conseguenza, il contratto è stato dichiarato nullo per illiceità dell'oggetto, annullando la richiesta di pagamento della società di progettazione.
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