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Art. 1972 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1972 Codice Civile

Nullità Transazione Bancaria: Il Patto Salva il Conto Corrente?
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una Società e dei suoi Garanti che contestavano la validità di contratti bancari per clausole nulle. Prima della causa, la Società aveva stipulato una transazione bancaria con la Banca per "saldo e stralcio". La Corte d'Appello aveva ritenuto questa transazione valida, dichiarando cessata la lite. I Ricorrenti hanno impugnato, sostenendo la nullità della transazione per via delle clausole illecite nei contratti originali. La Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che l'invalidità di singole clausole non rende automaticamente illecita la transazione. La nullità transazione bancaria richiede un'illiceità della causa o del motivo dell'accordo stesso, non solo delle clausole del contratto sottostante.
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Nullità transazione bancaria: Cassazione conferma validità accordi
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di **nullità transazione bancaria** tra gli eredi di un imprenditore e una banca. Gli eredi contestavano la validità di accordi transattivi, sostenendo la presenza di un patto commissorio vietato, usura, abuso di dipendenza economica e illegittima revoca degli affidamenti. La Cassazione ha rigettato i ricorsi principali, confermando la validità degli accordi transattivi. Ha però accolto parzialmente un ricorso incidentale della banca, ricalcolando le spese legali dovute, che sono state liquidate in favore della banca stessa.
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Sfratto per morosità: nullo l’affitto verbale del Comune
Un Ente Pubblico richiede lo sfratto per morosità a un inquilino per presunti canoni arretrati risalenti a una locazione verbale iniziata nel 1995 e formalizzata per iscritto solo nel 2004. Nel contratto successivo, le parti avevano concordato una regolarizzazione degli arretrati, a cui era seguito un aumento unilaterale del canone da parte dell'amministrazione. L'inquilino si oppone, eccependo la nullità della locazione verbale e l'illegittimità degli aumenti. La Corte di Cassazione conferma che i contratti della Pubblica Amministrazione privi di forma scritta sono nulli e insanabili. Di conseguenza, nessun canone pregresso era dovuto e la ricognizione di debito inserita nel secondo contratto resta priva di causa. Avendo il conduttore regolarmente pagato il canone valido dal 2004, la Corte rigetta le pretese del locatore pubblico, escludendo ogni inadempimento.
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Arbitrato irrituale: l’accordo vale anche senza minacce provate
La controversia nasce da un contratto di consulenza tra una Società di Costruzioni e una Società di Consulenza. A seguito di contestazioni, la disputa viene risolta tramite un arbitrato irrituale, che condanna la Società di Costruzioni al pagamento di oltre cinquecentomila euro. Quest'ultima si oppone, sostenendo che il contratto originario fosse nullo poiché firmato sotto violenza morale ed estorsione, e che la decisione arbitrale fosse invalida. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della Società di Costruzioni. I giudici chiariscono che l'arbitrato irrituale costituisce un mandato congiunto a comporre una lite e non una transazione. Inoltre, la presunta violenza morale è stata esclusa per mancanza di prove concrete, considerando anche l'elevato profilo commerciale del firmatario. La Società di Costruzioni perde definitivamente la causa e deve pagare le spese legali.
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