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Art. 192 Codice della Strada — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 192 Codice della Strada

Multa nulla: l’omologazione autovelox batte l’approvazione
Un automobilista ha impugnato una multa per eccesso di velocità rilevata tramite un dispositivo elettronico a postazione fissa. Mentre il Comune difendeva la validità della sanzione basandosi sulla semplice approvazione ministeriale dell'apparecchio, il conducente contestava la totale mancanza della prescritta omologazione autovelox. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha dato ragione al cittadino. I giudici supremi hanno stabilito in via definitiva che l'approvazione e l'omologazione non sono procedure tecnicamente e giuridicamente equivalenti. La legge richiede espressamente che le violazioni dei limiti di velocità siano accertate con strumenti rigorosamente omologati per garantire la massima affidabilità probatoria. Di conseguenza, la multa elevata con un dispositivo provvisto della sola approvazione risulta illegittima. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio al Tribunale.
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Proposta conciliativa e spese legali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di due cittadini relativo alla ripartizione delle spese legali a seguito del rifiuto di una proposta conciliativa da parte di un Comune. La vicenda originava da una sanzione per violazione del Codice della Strada, contestata tramite una querela di falso poi rigettata. I ricorrenti sostenevano che il Comune dovesse pagare le spese maturate dopo il rifiuto della loro offerta economica. La Suprema Corte ha chiarito che la sanzione prevista dall'art. 91 c.p.c. per il rifiuto della proposta conciliativa si applica solo se la domanda viene accolta in misura non superiore all'offerta, e non quando la domanda viene integralmente respinta.
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Omologazione autovelox: la Cassazione fa chiarezza
Un automobilista contesta una sanzione per eccesso di velocità, sollevando dubbi sulla validità dell'apparecchio per presunta mancanza di omologazione autovelox, di taratura periodica e di corretta segnalazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le autorizzazioni ministeriali e le certificazioni prodotte erano sufficienti a comprovare il corretto funzionamento del dispositivo. Inoltre, ha confermato che la segnalazione della postazione di controllo può essere effettuata anche con cartelli fissi, non essendo obbligatori quelli mobili.
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