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Art. 192 Codice della Strada — Anno 2025

Altri anni per Art. 192 Codice della Strada

Omologazione etilometro: quando il test è valido
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi, basati su presunte irregolarità nell'omologazione dell'etilometro e nelle verifiche periodiche, sono stati respinti. La Corte ha ribadito che la corretta esecuzione della verifica annuale è sufficiente a dimostrare l'affidabilità dello strumento, rendendo irrilevanti le contestazioni meramente formali. Il principio di autosufficienza del ricorso ha inoltre portato all'inammissibilità di una delle doglianze per mancata produzione documentale.
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Rinuncia all’impugnazione: costi e sanzioni
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a seguito della rinuncia all'impugnazione da parte del ricorrente. Il caso riguardava il sequestro preventivo di autovelox non omologati. La Corte ha stabilito che la rinuncia, atto processuale che estingue il gravame, comporta la condanna del rinunciante al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, come previsto dalla legge.
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Omologazione etilometro: onere della prova a carico
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso sostenendo la mancanza di omologazione dell'etilometro utilizzato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'onere di provare la mancata omologazione etilometro o l'assenza delle verifiche periodiche spetta alla difesa dell'imputato. Non è sufficiente una contestazione generica o il richiamo a sentenze relative ad altri casi. La Corte ha quindi confermato la condanna e ha aggiunto il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Omologazione autovelox: la Cassazione fa chiarezza
Un automobilista contesta una sanzione per eccesso di velocità, sollevando dubbi sulla validità dell'apparecchio per presunta mancanza di omologazione autovelox, di taratura periodica e di corretta segnalazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le autorizzazioni ministeriali e le certificazioni prodotte erano sufficienti a comprovare il corretto funzionamento del dispositivo. Inoltre, ha confermato che la segnalazione della postazione di controllo può essere effettuata anche con cartelli fissi, non essendo obbligatori quelli mobili.
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