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Art. 1917 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1917 Codice Civile

Rimborso spese legali assicurazione: paghi prima o dopo?
Una persona assicurata ha avuto un incidente stradale con esito fatale per l'altro conducente. Dopo due gradi di giudizio, la sua responsabilità è stata fissata al 60%. Ha poi chiesto alla sua compagnia di assicurazione il **rimborso spese legali assicurazione** sostenute per difendersi. La sua tesi era che l'assicuratore dovesse "tenere indenne" anche senza prova dell'effettivo pagamento delle spese. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che l'obbligo di rimborso delle spese legali da parte dell'assicuratore sorge solo se l'assicurato ha *effettivamente sostenuto* tali spese, cioè le ha pagate. L'espressione "tenere indenne" non implica un obbligo di anticipazione.
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Revocazione per errore di fatto: quando la Cassazione riapre un caso
Un'Azienda di autotrasporti ha causato danni a terzi con un veicolo in un'area privata. Ha risarcito i danneggiati e ha chiesto il rimborso alla sua Compagnia Assicurativa. I primi due gradi di giudizio hanno respinto la richiesta. La Corte di Cassazione, con una precedente sentenza, aveva rinviato la causa per accertare la copertura assicurativa per danni in aree private. Successivamente, un'ordinanza della Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda, ritenendo che non avesse prodotto le condizioni contrattuali e che tale statuizione non fosse stata impugnata. L'Azienda ha chiesto la revocazione per errore di fatto di quest'ultima ordinanza, sostenendo che l'esistenza del contratto era incontestata e che l'onere di provare le clausole di esclusione spettava all'assicuratore. La Cassazione ha dichiarato ammissibile la richiesta di revocazione e ha rinviato la causa a una nuova udienza pubblica.
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Fatto Accidentale vs Colpa: la Cassazione ridefinisce l’Interpretazione clausola assicurativa
Un commerciante ha subito danni per l'allagamento del suo negozio, causato dalla rottura di una tubazione di una fontana comunale. Ha citato in giudizio l'Amministrazione, che ha chiamato in causa la sua Compagnia di assicurazioni. La Corte d'Appello ha negato la copertura assicurativa, interpretando la clausola di "fatto accidentale" come esclusiva di condotte colpose e limitando la copertura a specifiche infrastrutture. La Cassazione ha cassato questa decisione. Ha stabilito che l'Interpretazione clausola assicurativa di "fatto accidentale" include anche la colpa dell'assicurato, altrimenti il contratto sarebbe nullo per inesistenza del rischio. Ha anche chiarito che l'elenco delle infrastrutture coperte era solo esemplificativo. La causa torna in Appello.
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Spese Compensate? Niente rimborso spese legali assicurazione
Un professionista, dopo che la sua assicurazione ha chiuso una causa per responsabilità con un accordo transattivo 'a spese compensate', ha chiesto alla compagnia il rimborso delle proprie spese legali. La Corte di Cassazione ha negato tale diritto. Secondo i giudici, accettando la transazione con quella specifica clausola, l'assicurato ha implicitamente rinunciato al rimborso spese legali assicurazione previsto dall'art. 1917 c.c. La volontà espressa nell'accordo prevale sull'obbligo generale della compagnia. Di conseguenza, il professionista ha perso la causa e non ha ottenuto il rimborso richiesto.
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