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Art. 191 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 191 Codice Civile

Compensazione giudiziale: quando non è ammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della compensazione giudiziale, stabilendo che non può essere eccepita utilizzando un credito ancora sub iudice, cioè oggetto di un diverso e separato contenzioso. Il caso analizzato riguarda una controversia tra ex coniugi sulla divisione di beni in comunione, dove il marito tentava di opporre in compensazione presunti crediti verso la moglie, ma la Corte ha rigettato il ricorso perché il credito opposto mancava del requisito della certezza.
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Comunione de residuo: onere della prova e contestazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della comunione de residuo nei procedimenti di separazione. Il caso riguarda la richiesta di una ex moglie di ottenere il 50% dei proventi non consumati dell'attività lavorativa dell'ex marito. La Corte ha rigettato il ricorso della donna, confermando che l'onere di provare l'esistenza e l'ammontare di tali somme grava su chi le richiede. È stato inoltre chiarito che una contestazione, anche se non dettagliata, è sufficiente a impedire che il fatto sia considerato come ammesso. La decisione sottolinea i principi fondamentali in materia di onere della prova e di valutazione delle spese legali.
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Esclusione comunione legale: il coniuge venditore
Una coppia di ex coniugi è in disaccordo sulla proprietà di due immobili. La Corte di Cassazione esamina se un bene, acquistato dal marito da un gruppo di venditori di cui faceva parte anche la moglie, possa essere oggetto di esclusione dalla comunione legale. Data la complessità della questione giuridica, la Corte non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza per una discussione più approfondita.
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Comunicazione cancelleria e termini per l’appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1264/2025, ha stabilito che la comunicazione di cancelleria via PEC, per far decorrere il termine breve di 30 giorni per l'impugnazione, deve avere requisiti formali precisi. Nel caso esaminato, una comunicazione avente come oggetto 'Invio atti all'Agenzia delle Entrate' è stata ritenuta inidonea a tale scopo, poiché non indicava chiaramente l'evento 'Pubblicazione' del provvedimento. La Corte ha quindi respinto il ricorso di un'ex moglie che sosteneva la tardività dell'appello dell'ex marito, confermando la decisione di merito che aveva riconosciuto a quest'ultimo un indennizzo per l'occupazione dell'immobile comune.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
Un caso di scioglimento della comunione tra coniugi si conclude in Cassazione con una declaratoria di estinzione del giudizio. La controversia riguardava la data di decorrenza dello scioglimento della comunione a seguito delle modifiche legislative. Tuttavia, prima della decisione di merito, il ricorrente ha rinunciato all'impugnazione con l'adesione della controparte, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del processo senza pronunciarsi sulle spese.
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Usucapione tra coniugi: impossibile in comunione legale
Un ex marito chiedeva l'usucapione tra coniugi della quota di un immobile, adibito a studio professionale, acquistato in comunione legale. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'usucapione è sospesa tra i coniugi finché dura il vincolo matrimoniale e la comunione legale, per tutelare l'armonia familiare. Solo con la separazione e un atto di interversione del possesso possono iniziare a decorrere i termini.
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