LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 191 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 191 Codice Civile

Divisione immobiliare in separazione dei beni: no al blocco
Un marito ha chiesto la divisione giudiziale di un immobile acquistato in comproprietà con la moglie. I coniugi erano sposati in regime di separazione dei beni, ma era in corso tra loro una causa di separazione personale. Il Tribunale ha sospeso il processo di divisione, ritenendo che la fine del matrimonio fosse un presupposto necessario per dividere il bene. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del marito, stabilendo che la pendenza della separazione non blocca la divisione immobiliare in separazione dei beni. Poiché l'immobile ricade nella comunione ordinaria e non in quella legale, non esiste alcun rapporto di pregiudizialità tra le due cause. Di conseguenza, la Suprema Corte ha revocato la sospensione e ordinato la prosecuzione del giudizio di divisione.
Continua »
Pignoramento fondo patrimoniale: non basta a bloccare i creditori
Una società creditrice agisce contro un immobile in comunione legale, conferito dai coniugi in un fondo patrimoniale. La Cassazione interviene sul tema del pignoramento fondo patrimoniale, stabilendo un principio fondamentale: il fondo non rende i beni assolutamente impignorabili. La protezione opera solo per debiti estranei ai bisogni familiari. Tuttavia, l'onere di dimostrare questa estraneità, e la consapevolezza del creditore, spetta al debitore che si oppone all'esecuzione. La Corte ha ritenuto errata la decisione dei giudici di merito che avevano bloccato il pignoramento senza questa prova, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Comunione legale: espropriazione e diritti coniuge
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in regime di comunione legale, l'espropriazione per debiti personali di un solo coniuge deve riguardare l'intero bene e non una quota. Essendo una comunione senza quote, il coniuge non debitore non può bloccare la vendita né rivendicare la proprietà esclusiva di una parte. Al termine della procedura, il coniuge non debitore ha però diritto a percepire il 50% del ricavato lordo della vendita, quale compensazione per la perdita del bene.
Continua »
Frutti civili e divisione immobiliare tra coniugi
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri di decorrenza per i frutti civili in caso di scioglimento della comunione tra ex coniugi. La controversia nasce dall'uso esclusivo di immobili comuni e dalla richiesta di indennità per il periodo precedente alla divisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'obbligo di corrispondere i frutti civili sorge solo dalla data di proposizione della domanda giudiziale di divisione, poiché prima di tale momento il possesso del coniuge è giustificato dal regime di comunione. Inoltre, è stato ribadito che il danno da occupazione senza titolo non è automatico, ma richiede la prova specifica della perdita di occasioni di guadagno.
Continua »