Un automobilista, guidando a 30 km/h di notte, investe mortalmente un pedone che attraversa la strada correndo e fuori dalle strisce. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per omicidio stradale colposo. Il principio sancito è fondamentale: la colpa del guidatore non può essere determinata 'ex post', cioè stabilendo a posteriori quale velocità avrebbe evitato l'impatto. Il giudice deve invece effettuare una valutazione 'ex ante', verificando se, nelle condizioni concrete di quel momento, la condotta del guidatore fosse prevedibilmente pericolosa. Poiché i giudici precedenti hanno commesso questo errore metodologico, il processo è da rifare.
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