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Art. 1898 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1898 Codice Civile

Risarcimento furto auto e onere della prova: no all’indennizzo
Un'azienda richiede il risarcimento furto auto e onere della prova a carico della propria compagnia di assicurazione per la scomparsa di un veicolo preso in leasing. La compagnia assicuratrice rifiuta l'indennizzo contestando la genericità della denuncia di furto e segnalando la mancata comunicazione dello smarrimento di una chiave. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'azienda. I giudici stabiliscono che spetta all'assicurato dimostrare in modo rigoroso che l'evento garantito si sia effettivamente verificato. Inoltre, la compagnia non ha l'onere di contestare specificamente fatti a lei ignoti, come le modalità del furto. L'azienda perde la causa ed è condannata al pagamento delle spese legali.
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Onere della prova nel contratto di assicurazione: furto o frode?
Una società assicurata ha richiesto l'indennizzo per il furto della propria auto di lusso, ma la compagnia assicurativa ha rifiutato il pagamento evidenziando anomalie nel racconto. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la domanda per mancanza di prove concrete sul furto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso dell'assicurato. I giudici hanno chiarito che l'onere della prova nel contratto di assicurazione spetta interamente all'assicurato, il quale deve dimostrare l'effettivo verificarsi del furto prima che l'assicuratore debba provare eventuali frodi o esclusioni. La semplice denuncia ai Carabinieri non basta a dimostrare la sottrazione del veicolo.
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Aggravamento del rischio: casa occupata batte cambio residenza
Un'Azienda assicurativa nega il risarcimento per un furto, sostenendo un aggravamento del rischio perché l'Assicurata aveva cambiato residenza anagrafica. La Cassazione ha però dato ragione all'Assicurata. Anche se la residenza formale era cambiata, la sua famiglia continuava a vivere nell'immobile, che quindi non era mai rimasto disabitato. Il semplice cambio anagrafico non costituisce automaticamente un aggravamento del rischio se la casa rimane occupata. L'Azienda non ha provato l'abbandono dell'immobile e quindi è tenuta a pagare l'indennizzo.
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