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Art. 1891 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 1891 Codice Civile

Sindaco assolto: diritto al rimborso spese legali amministratori pubblici
Un ex Sindaco, assolto in un giudizio di responsabilità contabile, ha chiesto al Comune il rimborso delle spese legali. Il Comune ha negato il rimborso integrale, sostenendo che spettasse solo ai dipendenti, e ha chiamato in causa la propria assicurazione per la manleva. La Corte d'Appello ha respinto sia la richiesta di rimborso integrale sia la manleva. La Cassazione ha accolto il ricorso del Sindaco. Ha stabilito che il diritto al rimborso spese legali amministratori pubblici, se assolti, è legittimo e che la congruità della parcella deve essere verificata. Ha inoltre ordinato di riesaminare la polizza assicurativa per la copertura della tutela legale.
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Responsabilità diretta degli amministratori: paga il politico
Due professionisti svolgono una consulenza ambientale per un Comune su richiesta del Sindaco e del Vicesindaco, ma senza un contratto scritto né il necessario impegno di spesa. Non ottenendo il pagamento dall'ente, i professionisti agiscono contro gli amministratori. La Corte d'Appello condanna gli amministratori in solido, escludendo la copertura assicurativa poiché il rischio si era già concretizzato prima della polizza. Gli amministratori ricorrono in Cassazione contestando la propria responsabilità diretta degli amministratori e l'esclusione della garanzia assicurativa. La Suprema Corte, ritenendo le questioni sull'assicurazione e sulla clausola claims made particolarmente complesse e rilevanti, non decide immediatamente ma dispone il rinvio della causa in pubblica udienza per un esame approfondito.
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Assicurazione per conto altrui: stop alla prescrizione
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti e le potenzialità dell'**Assicurazione per conto altrui** in relazione alla prescrizione dei diritti. Una proprietaria di un immobile aveva citato l'impresa costruttrice per vizi dell'opera, la quale aveva a sua volta chiamato in causa la propria assicurazione. I giudici di merito avevano dichiarato prescritto il diritto verso la compagnia, ritenendo che solo l'assicurata potesse interrompere il termine biennale. La Suprema Corte ha invece stabilito che, ai sensi dell'art. 1891 c.c., il contraente può agire per far valere i diritti dell'assicurato, inclusa l'interruzione della prescrizione, se vi è il consenso di quest'ultimo o se previsto dalle condizioni di polizza.
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Responsabilità amministratori senza impegno di spesa
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità personale di sindaco e vicesindaco per aver approvato un incarico professionale senza un formale e capiente impegno di spesa. La Corte ha chiarito che la partecipazione alla delibera autorizzativa, senza garantire la copertura finanziaria, configura il 'consenso' che fa sorgere l'obbligazione direttamente in capo agli amministratori. Viene inoltre negata la copertura assicurativa in quanto il rischio si era già manifestato prima della stipula della polizza.
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Vendita con spedizione: quando l’assicuratore non paga
Una società assicuratrice, dopo aver indennizzato un'azienda venditrice per il furto di merce durante un trasporto internazionale, ha agito in surroga contro lo spedizioniere e il vettore. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva condannato i trasportatori. Il motivo è la mancata e adeguata motivazione sulla natura del contratto di vendita: se si tratta di una 'vendita con spedizione', la proprietà e il rischio passano al compratore al momento della consegna al vettore. Di conseguenza, il venditore non avrebbe più avuto un interesse assicurabile, rendendo indebito l'indennizzo e illegittima l'azione di surroga dell'assicuratore. La Corte ha rinviato il caso per una nuova valutazione dei patti contrattuali.
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